S P A Z I O C I N E M A - L A TRILOGIA “WUXIA” DI ZHANG YIMOU - ogni venerdì di ottobre

3 Ott 2008 - 21:00
17 Ott 2008 - 21:00
  • Venerdì 3 ottobre ore 21.00 “HERO” (2002) durata: 120’

  • Venerdì 10 ottobre ore 21.00 “LA FORESTA DEI PUGNALI VOLANTI” (2004) durata: 119’

  • Venerdì 17 ottobre ore 21.00 “LA CITTA’ PROIBITA” (2006) durata: 111’

 

Zhang Yimou, regista dello spettacolo d’apertura delle recenti Olimpiadi di Pechino è uno dei più grandi esponenti della “Quinta Generazione”, ovverosia di quel gruppo di autori cinesi che hanno scelto il cinema per esprimere ciò che non compariva ancora in una sola pellicola: l'esigenza di libertà e la critica di un sistema politico totalitario e repressivo. Fra le opere del primo periodo ricordiamo Sorgo rosso (1987), Ju Dou (1990) Lanterne rosse (1991) e La storia di Qiu Ju (1992), opere accomunate dal soggetto che vede per protagoniste donne sottomesse, ma soprattutto dalla capacità di sintetizzare tenera poesia e amara denuncia sociale. Seguiranno poi Vivere! (1994), La triade di Shangai (1995), Non uno di meno (1999), La strada verso casa. (1999), La locanda della felicità (2001).

 

Vincitore di moltissimi riconoscimenti internazionali, fra cui due Leoni d’oro e un Leone d’argento, con il nuovo millennio inaugura una fase che lo vede alle prese con i wuxia, ovvero i film d’avventura cinesi di cappa e spada. A cavallo fra recupero della tradizione letteraria, fatta di personaggi mitici ed eroi epici e l’uso delle più moderne tecnologie effettistiche, Yimou crea una trilogia di films che si contraddistinguono per la magnificenza della messa in scena, per la spettacolarità e la maestria delle scene girate e per il forte rigore estetico dei colori e delle forme. Non mancano inoltre, per i più romantici, scene dal lirismo intenso. Qualcuno ha interpretato questa fase del regista come una concessione al cinema commerciale, ma ancora una volta Yimou dimostra invece quanto il suo cinema sia immenso nella sua immaginifica e poetica essenza. Regia, fotografia, effetti speciali ed azione si fondono soavemente per rendere la sua opera cinematografica un importante esempio di arte con la A maiuscola.

Venerdì 3 ottobre ore 21.00

“HERO” (2002) durata: 120’

E’ il film più costoso della storia della Cina. Possente, iperrealista, figurativo, saturo di colori. Incanta per le scenografie, i costumi, la maniacalità dei dettagli e ovviamente per le battaglie fra gli eroi, ad un tempo maestose e soavi, leggere e violente, girate come vere e proprie danze e con i contendenti immersi in scenari favolistica. Non sarebbe mai arrivato in Occidente se, due anni dopo la sua distribuzione in Asia, Quentin Tarantino (grande estimatore di Yimou) non avesse convinto la sua casa di produzione ad acquistare le copie della pellicola per poi diffonderla anche in America.

TRAMA: Più di duemila anni fa la Cina era divisa in sette regni che si combattevano tra loro senza tregua portando le popolazioni allo stremo. Durante il periodo dei cosiddetti Stati Guerrieri, iI re di Qin era il più determinato tra i sovrani a conquistare tutta la Cina per diventarne il Primo Imperatore. Per questo numerosi killer, eroi solitari, avevano tentato nel tempo di colpirlo. Ma lui - che ne temeva sopratutto tre: Spada Spezzata, Neve che vola e Cielo - aveva promesso denaro e un'udienza con lui a chiunque li avesse sconfitti. Un giorno arrivò al palazzo Senza Nome recando le armi leggendarie di tutti e tre. Su richiesta del sovrano raccontò come era riuscito a vincerli ma il re aveva una storia diversa che spiegava perchè Senza Nome fosse seduto al suo cospetto. Niente è come appare.

Venerdì 10 ottobre ore 21.00

“LA FORESTA DEI PUGNALI VOLANTI” (2004) durata: 119’

Dopo Hero, un'altra opera epica sospesa nel tempo e avvolta in un impalpabile velo di poesia.
Lo spettacolo, a livello visivo è vertiginoso, talmente ricco di sfumature e contrasti da risultare spesso sorprendente. L'eroismo, è maggiormente calibrato sul lirismo narrativo e sul risvolto romantico. I combattimenti sono più realistici, le azioni dei protagonisti sono eroiche ma a misura d'uomo e persino la cornice visiva è più viva, cangiante, meno monocromatica e definita. Dal punto di vista del ritmo, è scandito da tempi perfetti che lo lanciano verso il sublime.

TRAMA: Cina, anno 859. La dinastia Tang è in declino. Il malcontento dilaga nel popolo e alcuni ribelli formano eserciti per contrastare la corruzione dell'impero. Uno dei più prestigiosi è "La casa dei pugnali volanti". Due capitani della guardia imperiale vengono mandati a indagare Mei, una danzatrice sospettata di essere la guida dei rivoluzionari.

Venerdì 17 ottobre ore 21.00

“LA CITTA’ PROIBITA” (2006) durata: 111’

Yimou conclude la sua trilogia con questo straordinario affresco corale, in cui infinite masse umane prendono lentamente il sopravvento sulla scena fino a sovrastare magnificamente il grande schermo.
Niente è risparmiato in questo sconfinato ritratto in cui Zhang Yimou sembra davvero concedere tutto se stesso: pennellando sarcasticamente e causticamente l'amata Cina, omaggiando ma insieme deridendo una serie di ataviche tradizioni, con una bellezza visuale davvero rara.

TRAMA: C’era una volta, nella Cina del decimo secolo, la grande dinastia dei Tang. Nella città imperiale lo sfarzo e la ricchezza si respirano in ogni dove. L'imperatore, l'imperatrice e i loro figli sono serviti e riveriti da uno stuolo di servitori adoranti. Ogni minima azione quotidiana avviene nel rigore e nel rispetto di rituali millenari, nella magnificenza quasi surreale di un mondo estetizzato e dorato. Ma, come in ogni famiglia e favola che si rispettino, il male, il segreto, l'intrigo sono dietro l’angolo. La famiglia imperiale nasconde segreti inconfessabili fino al giorno in cui, durante la festa del Chong Yang, la festa dei crisantemi legata alla famiglia e alla sua solidità, ogni minimo intreccio verrà disvelato. Un'epica battaglia metterà fine a tutti i misteri.

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